Marta vuole giocare: il corto che parla di parità di genere attraverso lo sport

Marta vuole giocare: il corto che parla di parità di genere attraverso lo sport

“Marta vuole giocare” è il cortometraggio nato da Halibut Film e cresciuto fino a diventare un progetto capace di rappresentare in modo pieno la visione di BerylliumGroup. Un’opera che unisce cinema, sensibilità sociale e capacità narrativa, trasformando una storia individuale in un racconto universale sul diritto di scegliere, di sognare e di trovare il proprio spazio. Il percorso del cortometraggio è stato accompagnato da numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Giffoni Film Festival, e continua anche online: “Marta vuole giocare” è disponibile su Rai Cinema Channel fino al 15 aprile 2026.

Un progetto nato da Halibut Film e diventato espressione del gruppo 

“Marta vuole giocare” nasce all’interno di Halibut Film, il brand di BerylliumGroup dedicato alla produzione audiovisiva, e si sviluppa fino a diventare un progetto capace di coinvolgere e rappresentare l’identità dell’intero gruppo. 

Questo passaggio è centrale anche dal punto di vista del posizionamento: non si tratta soltanto di un cortometraggio, ma di un lavoro che esprime un modo preciso di intendere la comunicazione. Per BerylliumGroup, infatti, i contenuti non sono mai semplici prodotti creativi, ma strumenti in grado di generare visione, relazione e impatto culturale. Con questo progetto, BerylliumGroup valorizza un contenuto audiovisivo che affronta con immediatezza e profondità temi come parità di genere, stereotipi culturali, inclusione e libertà di autodeterminazione.

La storia di Marta e il valore di una narrazione necessaria 

Al centro del cortometraggio c’è Marta, una bambina che sogna di diventare calciatrice. Un desiderio naturale, spontaneo, autentico, che però si scontra con un contesto ancora segnato da stereotipi e pregiudizi. Attraverso il suo sguardo, “Marta vuole giocare” racconta una storia che parte dallo sport, ma si allarga rapidamente a una riflessione più ampia sul ruolo delle bambine, delle ragazze e delle donne nella società. 

Il film affronta con grande chiarezza un tema ancora attuale: il peso delle aspettative sociali e culturali nel definire ciò che una bambina può o non può fare. In questo senso, il racconto di Marta diventa simbolico e universale. Parla di calcio, ma parla anche di libertà. Parla di gioco, ma parla soprattutto di possibilità. 

Cinema, valori e identità: la visione di BerylliumGroup 

Per BerylliumGroup, “Marta vuole giocare” è un progetto emblematico perché unisce qualità creativa, rilevanza sociale e coerenza strategica. Il linguaggio del cinema viene messo al servizio di una narrazione capace di prendere posizione, di costruire immaginari nuovi e di contribuire a una cultura più aperta e inclusiva. 

È proprio questa capacità di tenere insieme contenuto e significato a rendere il cortometraggio particolarmente rappresentativo del gruppo. Da Halibut Film arriva la spinta produttiva e autoriale; da BerylliumGroup prende forma un progetto che trova nella comunicazione e nella visione condivisa la sua piena maturità. 

I riconoscimenti di “Marta vuole giocare” 

Il valore del progetto è stato confermato anche dal percorso compiuto nel circuito festivaliero. “Marta vuole giocare” ha ricevuto numerosi riconoscimenti, consolidando la propria presenza sia in Italia sia a livello internazionale. 

Tra i risultati più significativi spicca il riconoscimento ottenuto al Giffoni Film Festival, una tappa particolarmente importante perché ha dato al cortometraggio grande visibilità e ha rafforzato la sua capacità di dialogare con il pubblico più giovane. Il successo raccolto nei festival dimostra la forza di una storia in grado di parlare con autenticità a spettatori diversi, toccando un tema sensibile con uno sguardo diretto, accessibile e contemporaneo. 

Il percorso di “Marta vuole giocare” conferma così la solidità del progetto sul piano artistico e la sua efficacia sul piano culturale: un equilibrio che rappresenta uno degli elementi più distintivi del lavoro portato avanti da BerylliumGroup. 

Il cortometraggio è disponibile su Rai Cinema Channel fino al 15 aprile 2026 

Dopo il percorso nei festival e i numerosi riconoscimenti ricevuti, “Marta vuole giocare” continua il proprio cammino anche nella distribuzione digitale. Il cortometraggio è infatti disponibile su Rai Cinema Channel fino al 15 aprile 2026, offrendo al pubblico la possibilità di scoprire un’opera che ha già saputo imporsi per qualità narrativa e rilevanza del messaggio. 

Questa disponibilità rappresenta un passaggio importante perché amplia la platea degli spettatori e permette al film di raggiungere nuove persone, nuove famiglie e nuove generazioni. È anche un’occasione concreta per dare continuità a un racconto che conserva tutta la sua forza proprio nella capacità di restare attuale. 

Un progetto che racconta il modo di fare comunicazione di BerylliumGroup 

“Marta vuole giocare” non è soltanto un cortometraggio di successo. È un progetto che racconta con chiarezza il modo in cui BerylliumGroup interpreta la comunicazione: come spazio di visione, come costruzione di senso, come possibilità di mettere in relazione creatività e valori. 

Partito da Halibut Film, il progetto è cresciuto fino a diventare una manifestazione concreta dell’identità del gruppo. È la dimostrazione di come un contenuto audiovisivo possa trasformarsi in un racconto più ampio, capace di unire linguaggio cinematografico, responsabilità culturale e riconoscibilità di brand. 

In questa prospettiva, “Marta vuole giocare” rappresenta molto bene la traiettoria di BerylliumGroup: creare progetti che non si limitano a essere visti, ma che riescono anche a lasciare un segno. 

La produzione

Scritto e diretto dal regista leccese Matteo Quarta di Halibut Film, il cast ha visto la partecipazione di Lucia Lorè (DOC nelle tue mani, Don Matteo, Blanca, Che Dio ci aiuti) nei panni della madre Rosa e la straordinaria partecipazione di Fortunato Cerlino (Gomorra, I Medici, Britannia, The Palace) nel ruolo di Antonio, il papà.  Marta, la protagonista, è interpretata dalla giovanissima e talentuosa Giulia Coppola, per la prima volta sullo schermo.

Il corto è una produzione CMA Creative Management Association, Halibut Film e Movi Production.

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